Vendere, e nello specifico vendere a Roma, non è solo un’arte, ma anche una scienza.
Ci sono degli abilissimi venditori e altri talmente impacciati che si lasciano sfuggire le occasioni migliori.
In questo post ti sveliamo le tecniche più usate dai professionisti, affinché vendere a Roma e creare delle ottime campagne pubblicitarie sia per te più semplice.
Nel libro “Le armi della persuasione”, vengono condivise tecniche che spesso sono usate per influenzare a fare delle scelte non sempre convenienti.
Perché è estremamente importante per te conoscerle? Perché rappresentano le basi del successo nel business! Puoi usarle in maniera etica per sviluppare e creare le tue campagne pubblicitarie a Roma.
Usa queste tecniche in maniera etica per aiutare il tuo cliente a compiere la decisione migliore: il tuo prodotto gli migliora la vita, ricordatelo!
Vendere a Roma – le principali tecniche
Vendere a Roma è più semplice con l’aiuto di professionisti del settore che possano aiutarti, dal momento che si tratta di una città estremamente dinamica e attiva.
Vediamo ora insieme le principali tecniche persuasive del vendere bene.
- La prima tecnica è quella della reciprocità: si basa sul fatto che le persone si vergognano nel passare come irriconoscenti, dunque si sentono obbligate a restituire i favori, anche se non richiesti. Esempio palese è quello degli Hare Krishna, che prima di chiedere l’offerta regalano un fiore ai passanti, facendoli così sentire obbligati a restituire il favore attraverso i soldi.
- La seconda strategia è quella della coerenza: le persone vogliono sembrare coerenti con ciò che hanno detto o fatto, quindi se le porti a fare un ragionamento logico relazionato al valore del tuo servizio o prodotto, difficilmente si tireranno indietro.
Per difenderci dalla tecnica dell’impegno e della coerenza non dobbiamo accettare le richieste altrui solo per mantenere la nostra immagine personale.
Tecniche sopraffine
La terza tecnica è la riprova sociale: spesso le persone seguono la massa, senza valutare se sia la scelta migliore da prendere. Si tratta di un meccanismo psicologico che ha molto a che vedere col senso di appartenenza ad un gruppo.
Spesso la scelta più popolare non è quella giusta da prendere.
Per difenderci dalla tecnica della riprova sociale dobbiamo imparare a riconoscere quando è chiaramente falsa. Inoltre le persone che scelgono prima di noi a volte non hanno la più pallida idea di quello che stanno facendo. Anche in questo caso non possiamo lasciare le nostre decisioni nelle mani altrui.
La quarta tecnica è la simpatia: Infatti preferiamo assecondare le richieste che provengono da persone che consideriamo simpatiche perché preferiamo chi ci è familiare e non dimostra competitività.
Gli ultimi fattori sono il condizionamento e l’associazione. Se una persona che abbiamo appena conosciuto ci ricorda un nostro caro amico ci sarà automaticamente simpatico. Per difenderci da chi usa la simpatia per trarre dei vantaggi personali a nostre spese dobbiamo dividere le emozioni che proviamo verso il nostro interlocutore dalla validità della sua richiesta.
La quinta tecnica è l’autorità: infatti tendiamo a eseguire ciò che ci viene detto da persone che percepiamo autorevoli, senza mettere in discussione gli ordini.
Questa strategia è utile solo se la persona con cui stiamo interagendo è veramente autorevole nel suo settore, altrimenti potremmo andare incontro a dei veri e propri disastri. Questo principio viene usato spesso nella pubblicità.
Per difenderci dalla tecnica dell’autorità dobbiamo capire se il nostro interlocutore sia davvero un esperto nel suo settore oppure voglia solo influenzarci grazie a una falsa immagine di superiorità.
La sesta tecnica è la scarsità: infatti crediamo che ciò che è più difficile da possedere sia migliore di ciò che invece è facile da ottenere. Per questo colleghiamo la scarsità di un oggetto al suo valore, anche se non esiste una correlazione reale.
Questo principio è forse il più usato dai pubblicitari: infatti in molti negozi online possiamo trovare un timer, ovviamente falso, che segna la fine dell’offerta che stiamo considerando di accettare.







