L’importanza dei colori nel personal branding è davvero innegabile.
Il 92% degli acquisti è determinato infatti dall’impatto visivo dei colori. Vediamo insieme come utilizzare i colori nel Personal Branding al meglio per la propria strategia di marketing.
Il rosso e l’arancione stimolano l’impulsività e il senso di fame, quindi sono spesso usati per pubblicizzare gli snack, il cibo e i prodotti legati ad aspetti sensoriali.
Il giallo trasmette ottimismo, abbondanza e vitalità, ma anche spensieratezza. Viene utilizzato per promuovere prodotti rivolti ai giovani e ai bambini, ma gioca anche un ruolo fondamentale quando si vogliono trasmettere messaggi di ricchezza e di gioia ad un pubblico adulto.
Il bianco e il nero sono spesso impiegati nel settore della moda e del design, in quanto sono collegati all’eleganza intramontabile, al lusso e a ciò che è ricercato. Ovviamente non è sempre così: bisogna tenere conto anche della strategia e del target di riferimento. (Basti pensare alla poliedricità di colori di alcune importanti case di moda).
I colori nel personal branding danno quindi un potere Incredibile alla pubblicità e grazie all’uso sapiente delle cromie il successo è garantito.
Studi di settore ci dicono che il 92% dei consumatori dichiara che il colore è l’elemento principale che li spinge all’acquisto.
I colori infatti, una volta che vengono recepiti dal cervello, hanno un effetto incredibile sulle persone, sulle loro percezioni e di rimando anche sulle loro scelte a livello inconscio. Ricorda che ogni colore suscita un’emozione e viceversa.
I colori nel Personal Branding – vivi le emozioni
Prendiamo come esempio un film di animazione della Pixar di qualche anno fa: Inside Out. Ciascun personaggio rappresenta un’emozione a cui è associato un colore specifico. Rabbia/rosso, tristezza/blu, disgusto/verde, gioia/giallo. Intrecci di colori ed emozioni che hanno come conseguenza azioni ben precise in chi le prova.
Il colore bianco suscita freschezza e purezza, semplicità, minimalismo o perfezione. Si tratta quindi di una cromia perfetta per la pubblicità che riguarda il settore domestico e medicale. Non è certo come il rosso, il colore per eccellenza della grinta!
Questo colore è inoltre molto consigliabile nel settore della ristorazione e del fast food. McDonald’s e Coca Cola questa cosa l’hanno capita benissimo!
Il blu è invece un colore che trasmette fiducia: è ideale quando si tratta di spingere a “rilasciare i propri dati”, (pensa a Facebook), nel settore della tecnologia ma soprattutto in quello sanitario e farmaceutico.
In quest’ultimo campo viene anche utilizzato tantissimo il verde: è il colore più rilassante di tutti. Rappresenta la sicurezza, la tranquillità. Usato molto nei progetti grafici del settore bancario, assicurativo e legale, il verde va bene anche per tutti i prodotti Bio Vegan.
La psicologia del colore, dunque, se opportunamente utilizzata, può decretare il successo o il fallimento di una campagna pubblicitaria. Quindi quale colore sceglierai per le tue prossime affissioni pubblicitarie o per la tua campagna di marketing? 😉







