Il volantinaggio, un formato di comunicazione ancora molto diffuso ai giorni nostri è vecchio quasi quanto l’invenzione della stampa.
E non solo ha un’età considerevole, ma è talmente potente da essere stato usato per la diffusione della rivoluzione protestante in Europa ad opera di Martin Lutero. Pensa che il suo manifesto, basato su quelle che vengono chiamate le “95 tesi di Lutero”, altro non è stato che una massiccia azione di volantinaggio che ha modificato radicalmente un’epoca.
Il volantinaggio ai giorni nostri è associato all’idea di una buca delle lettere colma di pubblicità, fogli, brochure, carta fastidiosa che non leggeremo.
Una enorme perdita di tempo, inchiostro e carta. A meno che … non si tratti di qualche messaggio pubblicitario davvero fuori dal comune: forse è questa l’idea stessa del successo nel tempo di questo strumento.
Immagina la città di Fiume, in Austria, nel 1918, quando in Europa ancora imperversava la prima guerra mondiale.
Un intrepido e giovanissimo Gabriele D’Annunzio ideò un’ardita prova di volantinaggio – realizzata da 11 Ansaldo S.V.A dell’ottantasettesima Squadriglia Aeroplani – con 50000 manifestini tricolore, contenenti una provocatoria esortazione alla resa e a porre fine alle belligeranze.
Una campagna pubblicitaria davvero innovativo per quel periodo!
Un altro famoso episodio di volantinaggio è avvenuto in Francia alla fine dell’Ottocento ad opera di un pubblicista d’eccezione, un artista moravo operante a Parigi che fece delle sue opere d’arte dei volantini da affliggere in strada: un’operazione rischiosa ma che gli porto notorietà e successo.
Il volantino è uno strumento d’eccezione se ben utilizzato: questo lo sapevano bene anche i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, quando attaccando Cassino, distribuirono volantini volti ad abbattere il morale degli alleati.
La loro campagna di volantinaggio li vide impegnati a collezionare i loro messaggi dentro i bossoli delle granate (che potevano contenerne fino a 750 alla volta): questa operazione fu efficace … terribilmente efficace!
Una nota lieve, che ci riporta ai giorni nostri (o quasi), pochi anni prima dell’avvento dei social network, è la storia raccontata dal volantinaggio delle discoteche di New York, agli inizi degli anni Ottanta. Le stampe e ristampe furono talmente assidue, che oggi, basandosi su tutti quei volantini distribuiti, è possibile ricostruire una mappa dei migliaia di eventi fashion avvenuti all’ora.
L’anatomia della vita notturna newyokese è stata ricostruita attraverso il volantinaggio di allora: la storia raccontata attraverso “un libro” davvero originale.
Il volantinaggio e i volantini non sono ancora morti!
Ora, nell’era digitale, questi pseudo-anacronistici compagni di viaggio del settore pubblicitario, aspettano di essere usati in maniera nuova ed insolita, al fine di colpire e di fare la storia.
Ancora!
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